"INDOVINA L'ICTUS" è la campagna di A.L.I.Ce. Italia Onlus che mira a informare il grande pubblico, i pazienti e i loro famigliari sulle conoscenze necessarie per individuare in tempo i sintomi ed evitare i danni causati dall’ictus celebrale.

Ogni anno in Italia circa 100.000 persone vengono colpite dall’ictus, una lesione cerebro-vascolare dovuta all’ostruzione o alla rottura di un’arteria, le cui cause sono sconosciute nel 30% dei casi.

L’insorgenza totalmente improvvisa rende questo disturbo una delle principali cause di disabilità ed è talvolta fatale.

Con “Indovina l’ictus”, A.L.I.Ce. Italia Onlus mira a fornire al pubblico delle informazioni approfondite relative ai sintomi, ai tempi d’intervento e agli strumenti di prevenzione volti a evitare i danni normalmente causati da questo tipo di evento.

L’importanza del fattore tempo

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In caso di ictus, agire tempestivamente è fondamentale per evitare o limitare i danni.

Bisogna chiamare immediatamente il 118, descrivere i sintomi, e prendere nota dell’ora esatta di inizio dell’episodio.
Quest’ultimo punto è decisivo, in quanto permette agli operatori sanitari di determinare il tempo entro il quale l’intervento può essere efficacie sul paziente, generalmente compreso tra le 4 e le 6 ore.

Tra le opzioni di trattamento figura la terapia trombolitica con farmaci, che deve essere somministrata entro 4 ore e mezza dall’inizio dei sintomi nel caso in cui l’episodio abbia interessato vasi piccoli o medi viene somministrata una terapia farmacologica.

Quando invece sono i vasi di grandi dimensioni ad essere stati coinvolti, le Unità Ictus hanno massimo 6 ore di tempo per intervenire con tecniche come la trombectomia meccanica, che prevede l’utilizzo di uno stent retriever che ristabilisce la pervietà dell’arteria occlusa.

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strumenti di prevenzione

È fondamentale, in modo particolare per i pazienti a rischio e per quelli che abbiano già presentato dei sintomi, seguire alcune regole preventive di base, legate all’adozione di uno stile di vita e una dieta sana, accompagnate da attività fisica, dalla limitazione di alcolici e dall’astensione dal fumo.

Tra le cause principali di ictus cerebrale compaiono l’ipertensione arteriosa, il diabete e la presenza di cardiopatie, prima tra tutte la Fibrillazione Atriale.

bradicardia

A volte questo disturbo è asintomatico e molti soggetti non sanno di esserne affetti.

Nuove soluzioni tecnologiche oggi disponibili in campo medico possono rappresentare una grande opportunità per i pazienti. Facilitando il monitoraggio costante delle loro condizioni di salute, permettono di rilevare eventuali anomalie, di tipo cardiaco nel caso della FA, e di intervenire in tempo.

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