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Monitoraggio cardiaco

Monitoraggio cardiaco

Il monitoraggio cardiaco permette di migliorare la diagnosi per alcune delle patologie più pericolose e difficili da riconoscere quali la sincope e la fibrillazione atriale.

Nel caso dell’ictus, molti dei 200mila casi che si verificano ogni anno in Italia sarebbero prevenibili monitorando e tenendo sotto controllo la fibrillazione atriale. In particolare, a seguito di un ictus criptogenico, è indispensabile monitorare il battito cardiaco per diagnosticare la fibrillazione atriale allo scopo di prevenire recidive, ovvero un possibile secondo evento di ictus, caso che interessa circa 35mila pazienti ogni anno.

Questo è possibile attraverso avanzati sistemi di monitoraggio in grado di registrare l’attività cardiaca del paziente in maniera più o meno prolungata, come il l’holter ECG ovvero il loop recorder impiantabile. Ovviamente, più è lungo il periodo di monitoraggio del ritmo cardiaco, maggiore è la possibilità di scoprire eventuali episodi di fibrillazione atriale nascosti, e iniziare quindi la terapia farmacologica corretta che permette di prevenire possibili recidive di ictus.

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