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Stent Retriever

Stent Retriever

Negli ultimi anni si è assistito a una rapida evoluzione delle tecniche e dei materiali utilizzati dai neuro-radiologi interventisti per la rimozione – nel caso di ictus ischemico – dei coaguli e il ripristino del flusso sanguigno all’interno dell’arteria.

I sistemi inizialmente utilizzati sono stati attualmente sostituiti dalla categoria degli stent-like retriever, utilizzabili in un intervento detto trombectomia meccanica: dei tubicini metallici (stent) si aprono all’interno dell’arteria occlusa a livello del coagulo e, aderendo alle pareti dell’arteria, sono in grado di ristabilire un passaggio per il flusso sanguigno (effetto “tunnel“), dislocando il coagulo dal centro verso le pareti dell’arteria, intrappolato tra le maglie dello stent.

Una volta stabilita l’interazione tra lo stent e il coagulo, infatti, e attendendo 5-10 minuti, si ha la possibilità di richiudere e tirare indietro lo stent, catturando il coagulo e rimuovendolo dall’arteria (retriever, cioè che ne consente il recupero).

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